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«E se Pierrot fosse stata una donna?» È da questa domanda provocatoria che prende avvio un racconto visivo e corporeo — un viaggio che fonde fotografia, danza, scrittura — per sovvertire le maschere, i ruoli e le identità che ci impongono.

22,00 

ISBN: 9788894528916
Anno Edizione2023
Pagine72
LinguaInglese, Italiano

Sinossi

Nel libro la danzatrice, performer e insegnante del Metodo Feldenkrais®, insieme al fotografo Joseph D’Ingeo e alla drammaturga Raffaella Tiziana Giancipoli, riprendono la figura storica di Pierrot (derivato da Pedrolino, servo maldestro e poi maschera malinconica della Commedia dell’Arte) e ne propongono una rilettura: la maschera bianca, la lacrima nera, l’abito ampio non sono solo segni teatrali, ma simboli di un nascondimento volontario o forzato.

La Gazzetta del Mezzogiorno
La scelta di «Pierrot era donna» diventa dunque metafora: della donna che si copre, si adatta, si trasforma per forza o per paura; di chi indossa una forma, un ruolo, una maschera che non è la propria. Nel corso delle pagine (116 p.), immagini in chiaroscuro ispirate al caravaggesco – firmate da D’Ingeo – danno vita ai movimenti della Di Vittorio, mentre il testo di Giancipoli disegna un flusso narrativo interno, un dialogo silenzioso tra la figura e la sua essenza. Il libro diventa così un invito: a riconoscersi, a sciogliere le forme imposte, a chiedersi quando ci stiamo nascondendo e perché. Un tributo «a tutte quelle donne che non hanno potuto o non sono riuscite, semplicemente, ad esser sé stesse»

Premi sul libro a Joseph D’Ingeo in qualità di fotografo: FIOF 2023 per la sezioneRicerca-Open e FEP 2024 cat. NUDES

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